Pubblicato 15 Novembre 2016 Visite: 2115
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Dopo i terribili terremoti che hanno colpito il Centro Italia nel corso degli ultimi mesi il Governo ha deciso di intervenire, rimodulando il Sismabonus, vale la detrazione IRPEF sulle spese sostenute per l’adeguamento antisismico degli edifici esistenti previsto dalla legge 90 del 3 agosto 2013.

La percentuale della detrazione varierà dal 50 all’85%, ma non sarà stabile come precedentemente previsto. Il bonus sarà infatti valido per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, una proroga quinquennale volta a dare più tempo ai cittadini per adeguare le loro abitazioni ai parametri antisismici esistenti.

 

Sismabonus: come funziona

A partire dal 1°gennaio 2017 coloro che effettueranno dei lavori sulle costruzioni adibite ad abitazione (sia prime che seconde case), ma anche ad attività produttive, volti a mettere in sicurezza i suddetti immobili in chiave antisismica, potranno beneficiare di una detrazione IRPEF del 50%, entro un limite massimo di 96mila euro per unità immobiliare per ciascun anno.

In questo caso però cambiano le tempistiche: la detrazione sarà infatti ripartita in cinque rate annuali di pari importo e non più in dieci come stabilito in precedenza e come previsto per gli altri bonus casa.

Sismabonus: i cambiamenti più importanti

Come detto in precedenza la percentuale di variazione varierà in base a determinati parametri di cui parleremo a breve.

Prima però occorre specificare che, secondo quanto previsto dall’art.2 della legge di bilancio 2017, a partire dal 1°gennaio dello stesso anno e fino al 31 dicembre 2021, il sismabonus sarà valido non solo negli edifici situati nelle zone considerate ad alta pericolosità sismica, quelle per intenderci che vengono classificate come zona 1 e zona 2 nell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274/2003 basata a sua volta sulla classificazione effettuata dall’INGV, ma anche alle costruzioni ubicate in zona sismica 3, cioè ai territori soggetti a scuotimenti più modesti rispetto alle zone a pericolosità più elevata.

Sismabonus: l’ammontare della detrazione

A livello generale,  le costruzioni adibite ad abitazione e ad attività produttive, saranno soggette ad una detrazione del 50%, con un tetto di spesa fissato in 96mila euro.

La percentuale detraibile varia però in base al risultato conseguito in seguito ai lavori di adeguamento antisismico. Nel caso in cui gli interventi comportino un cambiamento (in meglio ovviamente) di una classe di rischio dell’edificio la detrazione salirà al 70%. Se invece i lavori di adeguamento antisismico consentono all’edificio di scalare due classi di rischio determinando una maggiore sicurezza sismica, il beneficiario avrà la possibilità di detrarre l’80% della spesa sostenuta.

A determinare le classi di rischio sarà un decreto del ministero delle Infrastrutture guidato da Graziano Delrio, che dovrà essere adottato entro il 28 febbraio 2017. Lo stesso provvedimento dovrà inoltre  definire le modalità di attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell'efficacia degli interventi realizzati.

Sismabonus: condomini

Se gli interventi non riguardano le singole abitazioni, ma le parti comuni degli edifici condominiali, la percentuale detraibile sale ancora. Il sismabonus arriverà infatti al 75% se gli interventi determinano il passaggio alla classe di rischio più sicura, mentre salirà all’85% per lavori sui condomini che consentiranno di saltare due classi di rischio.

In questo caso, il tetto massimo di spesa previsto è pari a 96mila euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari presenti nell'edificio.

I condòmini che si trovano nella no tax area possono cedere la detrazione loro spettante ai fornitori che hanno effettuato i lavori. Le modalità di cessione del bonus da parte dei contribuenti incapienti sarà poi dettagliata attraverso un provvedimento dell'Agenzia delle Entrate.

Per tali interventi inoltre, secondo quanto previsto dalla Manovra 2017, “i soggetti beneficiari possono optare per la cessione del corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi nonché a soggetti privati, con la possibilità che il credito sia successivamente cedibile. Rimane esclusa la cessione ad istituti di credito ed intermediari finanziari.” La stessa regola prevista per l’ecobonus in altre parole.

Le modalità di cessione del bonus da parte dei contribuenti incapienti saranno definite con provvedimento dell'Agenzia delle entrate, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di Bilancio.

Sismabonus: le spese detraibili

Anche sulle spese detraibili c’è una novità:  A decorrere dal 1° gennaio 2017, tra queste rientrano anche le spese effettuate per la classificazione e verifica sismica degli immobili.

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