Pubblicato 31 Luglio 2014 Visite: 3261
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All’indomani della notizia diffusa da Ance con l’allarme per la crescita esponenziale delle tasse sulla casa, arriva un nuovo aggiornamento sull'Imu che dimostra che la confusione persiste e che non si è ancora arrivati a sciogliere la matassa.

La Commissione di Bilancio ha approvato la delibera, la numero 47/2014, che si focalizza sulle detrazioni per l’Imposta Municipale Unica. Le più grandi novità del nuovo emendamento riguardano le prime case: se queste non sono accatastate come immobili di lusso, per l’anno in corso sono escluse dal pagamento della tassa. Inoltre, per le abitazioni principali che sono accatastate in A1, A8 e A79, ovvero quelle considerate di alta gamma, l’aliquota è stata fissata allo 0,5%. Per queste la detrazione è stata fissata a 200 euro. Questo stesso importo da poter detrarre interessa anche le case popolari per cui l’aliquota, però, arriva allo 0,68%. Sale ulteriormente allo 0,76% quella stabilita per negozi, cinema, immobili di Onlus, edicole e laboratori. Per tutti gli altri esiste un’aliquota standard dell’1,06%.

Sotto il cappello della dicitura “abitazione principale” vengono inclusi anche gli immobili che appartengono ad anziani che vivono in case di riposo, anche se sono dati in usufrutto; non vi rientrano invece quelli della stessa categoria, ma che risultano dati in locazione.

Altro caso considerato è quello delle abitazioni concesse in usufrutto a un parente stretto possono essere oggetto di detrazione, ma solo a patto che il reddito della famiglia interessata non superi la soglia dei 15 mila euro.

 

 

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