Pubblicato 24 Giugno 2014 Visite: 3207
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Tutte le novità sulla tasi, la nuova imposta sui servizi indivisibili, che debutta nel 2014. L'imposta è parte integrante della iuc (imposta unica comunale) che è composta anche da una parte patrimoniale (imu) e da una parte relativa ai rifiuti (tari).

Servizi indivisibili
La tasi serve a finanziare i servizi indivisibili, cioè quelli offerti dai comuni alla generalità dei cittadini e che riguardano l'illuminazione pubblica, la manutenzione di strade e verde pubblico e vari servizi per la sicurezza. La tasi graverà sia sul possessore che sull'utilizzatore dell'immobile. A seconda del regolamento comunale l'inquilino dovrà versare tra il 10 e il 30 per cento dell'ammontare complessivo della tasi calcolato applicando l'aliquota.

Aliquote
Rispetto alla formulazione stabilita nella legge di stabilità che fissava un tetto massimo per la tasi al 2,5 per la prima casa e del 10,6 per la seconda (somma di tasi + imu seconda casa), il governo è intervenuto per concedere ai comuni di aumentare le aliquote fino a un massimo dello 0,8 per mille e i sindaci avranno il potere di stabilire come distribuire tale maggiorazione tra abitazione principale e seconde case.
Per la prima casa: l'aliquota può salire fino al 3,3 per mille.
Per gli altri immobili: imu+tasi non può superare l'11,4 per mille (ovvero 10,6 per mille comprensivo di tasi e imu più l'0,8 di maggiorazione) si pagherà con le aliquote decise nei 12 mesi precedenti.

 

Detrazioni
"L'incremento può essere deliberato dai comuni a condizione che il gettito relativo sia destinato a finanziare detrazioni o altre misure relative all'abitazione principale in modo tale che gli effetti sul carico dell'imposta tasi siano equivalenti a quelli dell'imu prima casa". L'effetto combinato di aliquote e detrazioni potrà far sì che il gettito della tasi sia inferiore a quello dell'imu prima casa. La mancanza di un vincolo specifico che faccia sì che l'extra gettito sia destinato interamente alle detrazioni ha fatto sì, ad esempio, a Cagliari il comune abbia deciso per non introdurre nessuna detrazione e fissare un'aliquota del 2,1 per mille per tutti.

Immobili in affitto
In questo caso si paga sia l'imu che la tasi con il limite massimo dell'11,4 per mille. L'imu verrà pagata interamente dal proprietario; la tasi verrà pagata dall'inquilino per una quota compresa tra il 10 e il 30%, a scelta del comune. Nel caso di contratti con durata fino a tre mesi il pagamento sarà tutto a carico del proprietario, nel caso degli immobili in leasing, la tasi sarà tutta a carico del locatario.

Calcolo tasi
Per calcolare la nuova tassa sui servizi indivisibili, che ha la stessa base imponibile dell'imposta municipale, si parte dalla rendita catastale, si rivaluta del 5% e si moltiplica il risultato per il coefficiente che varia in base al tipo di immobile (160 per le abitazioni). Su questo valore catastale si applica l'aliquota comunale, con le eventuali detrazioni, sempre su base locale.

Come e quando pagare la tasi
Per pagare la tasi si può utilizzare il modello f24 o il bollettino di conto corrente postale. La tasi si paga in due rate che potranno essere di diverso importo. I cittadini avranno comunque la facoltà di scegliere il pagamento in un'unica soluzione, che dovrà essere corrisposto a metà giugno.

I contribuenti che verseranno la tasi dovranno calcolare e compilare a mano i propri modelli di pagamento, mentre la preparazione del modello precompilato da parte del comune rimane del tutto opzionale. A partire dal 2015 toccherà al comune inviare il modello precompilato a casa.

Sarà possibile scegliere anche la via telematica e chi opterà per questa via riceverà l'immagine virtuale del bollettino pagato oppure un testo con tutti i dati identificativi e il bollo virtuale di accettazione, che rappresenteranno prova legale del pagamento. Per pagare la tasi i codici tributo da inserire nel modello F24 sono:

"3958" per l'abitazione principale e relative pertinenze
 "3961" per gli altri fabbricati
"3959" per i fabbricati rurali ad uso strumentale
"3960" per le aree edificabili

L'anno di imposta 2014slittamento a ottobre
La prima rata della tasi si paga il 16 giugno nei comuni che hanno deliberato le aliquote entro la data del 23 maggio. Negli altri, l'imposta sui servizi indivisibili si pagherà il 16 ottobre sia per le abitazioni principali che per le seconde case, con delibere da inviarsi al Ministero delle Finanze entro il 10 settembre e da pubblicarsi entro il 18 settembre
In quei comuni che non rispetteranno la finestra di settembre, i contribuenti saranno chiamati a pagare la tasi con l'aliquota base dell'1 per mille da corrispondersi in un'unica rata con scadenza il 16 dicembre 2014.

Luoghi di culto e onlus
Per quanto riguarda l'esenzione relativa ai luoghi di culto, la santa sede non dovrà pagare l'imposta sui servizi indivisibili sugli immobili di sua proprietà indicati nei patti lateranensi, di certo quindi 25 immobili della chiesa a roma. Restano oggetti all'imposizione fiscale gli immobili della chiesa destinati a usi commerciali. Per la tasi ci sono quindi le stesse esenzioni dell'imu

Aggravio nel carico fiscale
Secondo il mef, il gettito sulla tasi 2014 sarà minore da quello ottenuto con l'imu 2014 e quindi non comporterà un aggravio per i cittadini. Secondo i calcoli fatti dalla cgia di Mestre pagheremo tra imu, tasi e tari oltre 32 miliardi nel 2014.

L'ultima in ordine di tempo a lanciare l'allarme è stata Bankitalia, che ha ipotizzato una tassa sui servizi più salata del 60% rispetto al 2013 per le prime case, con l'effetto di tornare al livello dell'imu 2012. Questo nell'ipotesi che i comuni scelgano l'aliquota massima del 2,5 per mille, nel caso in cui la scelta sia per un'aliquota dell'1 per mille l'aumento rispetto al 2013 sarebbe del 12%.

 

www.idealista.it

 

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