Pubblicato 05 Marzo 2014 Visite: 1519
Stampa

Tra le varie riforme, quella che nasconde il maggior numero di insidie è quella relativa al catasto; non foss'altro perché il peso delle imposte sugli immobili dipende proprio dalle valutazioni catastali. 
Con il nuovo catasto cambia radicalmente il principio per il calcolo delle rendite catastali: dai vani, l’unità di misura per la misurazione del valore immobiliare, si passa al metro quadrato. Prevista inoltre la suddivisione del territorio in "microzone" e  l'individuazione di immobili-tipo ai quali applicare un algoritmo con variabili per personalizzare il valore patrimoniale. 
I tempi saranno lunghi, anche perché, pur procedendo con immobili campione, si tratta pur sempre di effettuare una ricognizione su 60 milioni di unità immobiliari. Si attendono adesso i decreti attuativi, che determineranno i dettagli fondamentali.

 

IL NUOVO CATASTO NELLA DELEGA FISCALE

Nella delega fiscale, approvata in via definitiva, Renzi ha voluto confermare il lavoro del vecchio esecutivo (iniziato in realtà due anni fa da Mario Monti) assicurando che nell'ambito della delega si attuerà un vero e proprio riassetto del sistema fiscale. Nel disegno di legge delega la riforma del catasto, lungamente attesa, occupa una posizione di rilievo.

 

VALORE PATRIMONIALE: DAI VANI AI METRI QUADRATI

 

E' la novità più sostanziosa della riforma. Il valore sarà determinato partendo dal valore di mercato per metro quadro - non più per vani - a seconda della tipologia immobiliare. A questo primo dato si applicano una serie di coefficienti come scale, anno di costruzione, esposizione, il piano, riscontro d'aria, la presenza o meno di ascensore, il tipo di riscaldamento (centralizzato o autonomo - quest'ultimo abbassa il valore), lo stato di manutenzione. Il risultato finale è appunto il valore patrimoniale.

LA RENDITA CATASTALE

La rendita catastale nel Nuovo Catasto sarà calcolata a partire dal dato dei valori di locazione annui espressi al metro quadrato, forniti dai dati che produce periodicamente l?Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI).
Questo dato, moltiplicato per la superficie dell'unità immobiliare e corretto da un coefficiente che tenga conto delle spese di manutenzione, disposizioni di legge per adeguamenti tecnici, assicurazioni, ecc. fornirà la nuova rendita catastale.

CALCOLI BASATI SU UN ALGORITMO

Il nuovo sistema di calcolo funzionerà più o meno secondo il seguente procedimento: si individuano le microzone, a livello di porzioni di territorio comunale, con caratteristiche omogenee già definite. Successivamente, nell'ambito delle microzone e per ogni tipologia immobiliare (abitazioni, negozi, eccetera) si troverà il "valore medio di mercato". 
A questo si applicheranno dei coefficienti correttivi relativi a ubicazione, epoca di costruzione, destinazione (come economico, civile) grado di finitura, eccetera. Questi coefficienti funzioneranno sulla base di un'algoritmo che alla fine definirà il valore unitario del metro quadrato.

IL SISTEMA ODIERNO

Il sistema usato fino ad oggi ha invece procedure differenti: date determinate caratteristiche intrinseche costruttive e relative ai servizi, l'immobile viene inquadrato all'interno di una certa categoria e classe catastale. A questo punto si moltiplica la tariffa d'estimo corrispondente a quella categoria e classe (ce ne sono decine e decine nei piccoli comuni, molte di più nelle grandi città) per il numero di vani. Per vano si intende una stanza di misura variabile a seconda della provincia, a volte anche del comune. 
Il risultato di "tariffa x vani" è la rendita catastale, base di tutti i calcoli delle imposte.

LA SUPERFICIE CATASTALE

In base al Dpr 138/98, per la superficie catastale delle unità a destinazione ordinaria si calcolano i muri interni e perimetrali esterni per intero fino a uno spessore di 50 cm e i muri in comunione al 50% fino a uno spessore di 25 cm.
La superficie dei locali principali e degli accessori di altezza utile inferiore a 1,50 metri non entra nel computo. Scale, rampe, ascensori interni si computano in base alla loro proiezione orizzontale. Soffitte, cantine e simili si contano al 50% se comunicanti con la casa, al 25% in altro caso; balconi, terrazze e simili, di pertinenza esclusiva, sono al 30% fino a 25 metri quadrati e al 10% per la quota eccedente (se comunicanti con la casa).

 

www.quifinanza.it

 

 

 

 

 

You are here:   HomeNewsAl via la riforma del catasto: tutto quello che c'è da sapere. Con l'approvazione definitiva del disegno di legge sulla delega fiscale, cambia il catasto

Nostri Partner

Visitatori online

Ci sono 149 Visitatori online

:

Questo sito utilizza cookies tecnici e di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di più o bloccare tutti o alcuni cookie leggi l'Informativa estesa.