Pubblicato 25 Febbraio 2014 Visite: 1559
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Nel quarto trimestre del 2013 il quadro del mercato immobiliare italiano «rimane nel complesso debole, pur in presenza di alcuni segnali moderatamente positivi». Lo segnala Bankitalia nel sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia diffuso oggi.

«Aumentano i nuovi incarichi a vendere e sale lievemente la quota di operatori che dichiara di aver venduto almeno un immobile», si legge nel documento anche se «restano ancora improntati al pessimismo i giudizi sull'andamento corrente e atteso delle quotazioni immobiliari: il divario fra prezzi di offerta e di domanda resta la principale causa di cessazione dei mandati a vendere».

È positivo il fatto che migliorino «le attese sull'andamento a breve termine del mercato di riferimento» e che, per il mercato nazionale, si consolidino «le prospettive favorevoli in un orizzonte di medio termine (due anni)». 

Dal sondaggio Bankitalia emerge che, a dicembre scorso, é aumentata al 70,5% (dal 68,2% del sondaggio di ottobre) la quota di agenti immobiliari che segnala una diminuzione dei prezzi di vendita. «Il risultato - si legge nell'analisi - riflette principalmente le valutazioni riscontrate nelle aree urbane e metropolitane, in particolare del Centro». Il margine medio di sconto dei prezzi di vendita rispetto alle richieste iniziali del venditore, pari al 16%, non si é discostato significativamente dal livello medio dei quattro precedenti trimestre mentre il tempo che intercorre tra l'affidamento del mandato e la vendita si conferma attorno ai 9 mesi. Inoltre, sempre nel IV trimestre 2013, la percentuale di acquisti finanziati con un mutuo ipotecario é nuovamente cresciuta (al 60,9% dal 57,2% di ottobre) congiuntamente con l'incremento del rapporto tra prestito e valore dell'immobile (al 59,8% dal 57,9%).
Le attese degli operatori sull'andamento del mercato di riferimento nel breve termine sono migliorate rispetto alla scorsa rilevazione: il saldo negativo fra aspettative favorevoli e sfavorevoli si é attenuato (a -19,2 punti percentuali, da -23,5) mentre, per quanto riguarda le prospettive del mercato nazionale delle compravendite, il saldo fra attese di miglioramento e peggioramento nel breve termine resta invariato a -36,5 punti percentuali. Le attese su un orizzonte di medio termine (due anni) sono più improntate all'ottimismo: il saldo fra aspettative di miglioramento e peggioramento é risultato positivo per la seconda rilevazione consecutiva, attestandosi a 9,6 punti percentuali.

 

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