Mutui per ristrutturare casa: convengono o è meglio un prestito?

Pubblicato 18 Febbraio 2014 Visite: 2207
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Instabilità occupazionale e crisi economica. Questo il leit motiv di questi ultimi tempi, specie se si parla di acquisto di immobili e accesso al credito. La situazione non è certo delle più rosee, ma gli strumenti per acquistare una casa fortunatamente ci sono: dalla convezione Abi-Cdp per giovani coppie e famiglie che vogliono ristrutturare o acquistare casa al Fondo di solidarietà per chi è in difficoltà con le rate del mutuo. Al di là di questi strumenti, però, bisogna sottolineare che non tutti i consumatori sanno come si calcola la rata del mutuo e, soprattutto, non sanno orientarsi tra le varie tipologie di mutui e prestiti.

FATTORI DA TENERE IN CONSIDERAZIONE. Quando si tratta di acquistare o ristrutturare un immobile è necessario dedicare particolare attenzione alla scelta dei mutui più vantaggiosi, considerando vari fattori: dall’importo da richiedere, alla durata dell’ammortamento, dalla tipologia del tasso d’interesse al TAEG.

In particolare, nel caso di spese per la ristrutturazione della casa, i consumatori si rivelano indecisi se richiedere un mutuo oppure un prestito. 

INDAGINE ALTROCONSUMO. Proprio su questo aspetto si è concentrata l’ultima indagine di Altroconsumo, che ha evidenziato come spesso gli istituti di credito propongono mutui e prestiti all’apparenza conveniente, ma nascondono il TAEG, che indica il vero costo del finanziamento. Se la proroga delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni finalizzate al risparmio energetico inducono molti a sostenere queste spese, quindi, è bene che i consumatori siano informati sui reali vantaggi di mutui e prestiti.

MUTUO O PRESTITO? Ma come scegliere tra queste due opzioni? Altroconsumo, innanzitutto, spiega: 

Se, per finanziare i lavori di ristrutturazione opti per un mutuo è bene ricordare che nessuna banca che offre un mutuo può obbligarti ad aprire un conto corrente o importi una polizza venduta dalla stessa banca.

L’associazione a difesa dei consumatori ha poi ipotizzato di voler trovare il mutuo migliore per chi voglia chiedere 50mila euro, da restituire in 10 anni, per ristrutturare la propria casa. I mutui a tasso variabile più vantaggiosi sono quello di We bank, con TAEG al 2,99%, Mediolanum Riparti Italia con TAEG al 3,10% e BPM Strizza il mutuo con TAEG al 3,67%. Per quanto riguarda invece i mutui a tasso fisso, i più convenienti sono ancora una volta quello di We bank con TAEG del 4,75%, Veneto banca Mutuo Jolly con TAEG al 5,15%, e infine Che Banca! con TAEG 5,67%.

TASSO FISSO O VARABILE. La scelta tra tasso fisso e tasso variabile deve basarsi sulle esigenze del consumatore. Nel primo caso, la rata non varierà per tutta la durata dell’ammortamento, mentre nel secondo l’importo della rata aumenterà o diminuirà in base alle oscillazioni dell’indice Euribor. Altroconsumo avverte: 

Da un punto di vista economico, i mutui a tasso variabile hanno tassi più bassi rispetto ai mutui fissi di circa due punti percentuali. Il nostro consiglio, perciò, è quello di scegliere il tasso variabile solo se sei in grado di sopportare variazioni della rata mensile anche del 30%. Altra scelta possibile è quella di un prestito personale, nel quale si evita di pagare la parcella del notaio. Gli interessi sui prestiti sono però più elevati.

Ipotizzando sempre di aver bisogno di 50mila euro, il prestito personale più vantaggioso è Mysura Plus di Banca Carige, con il TAEG dell’8,26%.

Perché il mutuo di una ristrutturazione raggiunga questo Taeg, a conti fatti, i costi notarili dovrebbero ammontare a 10.000 euro. Questo significa che, per l’importo richiesto, il mutuo è la soluzione più conveniente.

 

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