Pubblicato 11 Febbraio 2014 Visite: 1821
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Oltre 50 miliardi di dollari investiti per realizzare infrastrutture rendono l'edizione delle olimpiadi invernali di Sochi una delle più care di sempre, ma hanno anche avuto un effetto volano spettacolare sul mercato immobiliare dove i prezzi sono saliti di oltre il 20% in 18 mesi, come emerge da uno studio di Casa.it.

Senza contare inoltre come il prezzo dei terreni e degli appartamenti fosse balzato di quasi il 50% nel periodo a cavallo dell'annuncio ufficiale del 2007. Alla fine del 2013 i prezzi medi in città avevano raggiunto i 3.300 dollari (2.400 euro circa) al metro quadro, circa tre volte la media russa, dopo una crescita di sei anni. Se poi si vuole salire di livello non mancano offerte di lusso, come quella della compagnia immobiliare di Roman Abramovic, uno degli uomini più ricchi di Russia, che offre appartamenti da 11mila dollari al metro quadro.

A confermare la tendenza sono anche gli operatori russi come il portale Idinaidi.ru che nell'ultimo mese ha visto aumentare le ricerche di proprietà nell'area del 171%, ma tra gli addetti al lavoro c'è il dubbio "che i prezzi abbiano raggiunto il picco e non cresceranno in modo stabile, e che, a questi livelli, non siano interessanti per investitori stranieri" nonostante un'ampia offerta sul mercato, come spiega Elena Yurgeneva di Knight Frank Russia. Che tra l'annuncio e l'evento i prezzi e il numero di ricerche nell'area crescano è comunque un dato statistico ricorrente per le città dove si tengono le Olimpiadi, il vero banco di prova è però quello che succede negli anni successivi. Per Damian Harrington, responsabile del settore ricerca di Colliers international infatti: "Ospitare un evento di questo tipo aumenta sempre il prestigio della città e del Paese ma, come si vede dai precedenti grandi eventi mondiali, il Paese ospitante deve avere la struttura per supportare la crescita, non solo dal punto di vista delle infrastrutture, ma anche a livello intrinseco considerando diversi aspetti, come finanza, possibilità di attrarre investimenti e uno sforzo pubblico e privato che può durare anni".
Per Casa.it dall'edizione di Albertville 1992 l'evento invernale ha sempre portato effetti positivi con le eccezioni di Torino e Nagano. In particolare, si legge nello studio, per le Olimpiadi invernali del 2006, Torino e il comprensorio sciistico dei comuni della provincia hanno conosciuto un periodo di forti compravendite e di rialzo dei prezzi, favorito anche dalla fase di boom immobiliare, che, a partire da Sestriere, crebbero mediamente del 15% fra metà 2005 e metà 2006, sino a raggiungere prezzi vicini ai 7 mila euro al metro quadro, anche se con forti differenze tra le diverse aree. Poi la crisi del mercato, iniziata circa cinque anni fa, ha riportato indietro i prezzi di circa il 20%, annullando di fatto la crescita degli ultimi anni. A Nagano invece dopo il 1998 si è registrata una crescita del 3% per quasi 15 anni, che però negli ultimi anni si è azzerata, mentre Vancouver, ultima città ospitante nel 2010, ha superato bene la crisi e ha aggiunto, al 17% di crescita prima dell'evento, un altro 5% annuo circa. 

Per quello che riguarda Sochi, già definita la St. Tropez del Mar Nero, è difficile dire quali saranno le sorti di questi investimenti faraonici, Colliers ha provato a elencare i pro e i contro: "Sono state create infrastrutture portuali che permetteranno di attraccare yacht e far arrivare le navi da crociera, sono state realizzate grandi vie di comunicazione, in particolare con il comprensorio sciistico, i due villaggi olimpici saranno convertiti in alberghi quattro stelle dopo l'evento e comunque ora in città ci sono centri commerciali, alberghi e nuovi appartamenti di alto livello. A garantire la continuità degli sforzi saranno anche i prossimi eventi internazionali che si terranno in Russia, e a Sochi in particolare, come i mondiali di calcio del 2018 e i gran premi di Formula 1 che si terranno da quest'anno". Ma non mancano nemmeno i punti negativi, legati soprattutto alla situazione russa: "Tutti questi fondi spostati sulle olimpiadi potrebbero avere impatto su governi locali e agenzie pubbliche, gli alti costi potrebbero riflettersi in un incremento delle tasse, come avvenuto a Montreal e a Londra, le nuove strutture potrebbero essere abbandonate in pochi anni perché legate a sport non praticati e con una manutenzione impegnativa e i lavori hanno portato danni ambientali, infine ci sono ancora forti preoccupazioni sulla sicurezza che potrebbero danneggiare lo sviluppo turistico futuro". Per Harrington comunque il bilancio è positivo perché molti degli aspetti negativi sono stati valutati e gli effetti sullo sviluppo turistico dovrebbero essere positivi. Tra le contromosse ideate da Putin ce ne sono infatti una serie per protrarre lo sviluppo: agevolazioni per abbassare il tasso dei mutui, che in Russia normalmente sarebbe oltre il 10%, e diversi sforzi per mantenere il flusso turistico e la serie di grandi eventi che si svolgerò nella stessa zona.

 

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