Pubblicato 13 Dicembre 2017 Visite: 379
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In scadenza il 18 Dicembre il termine per pagare saldo Imu e Tasi 2017.

Per l'occasione ricapitoliamo le informazioni più importanti su soggetti, modalità di versamento e calcolo.

Entro il 18 Dicembre i contribuenti sono chiamati a versare il saldo Imu e Tasi 2017. La scadenza ufficiale è il 16 dicembre ma quest'anno cade di sabato e quindi slitta al lunedì 18. Vediamo di seguito quando si devono pagare, come si effettua il calcolo e come si paga. 

L'Imu, l'imposta municipale sugli immobili e la Tasi, il tributo locale sui servizi indivisibili, la tassa diretta a coprire il costo per i servizi indivisibili forniti dai Comuni, quali illuminazione, sicurezza stradale, gestione degli impianti e delle reti pubbliche ecc. insieme alla Tari, il tributo sui rifiuti costituiscono la Luc, l'Imposta unica comunale.

 

Saldo Imu e Tasi abitazione principale

Imu e Tasi non sono dovute sulle abitazioni principali e relative pertinenze, tranne quelle censite nelle categorie catastali A1, A8 e A9 ossia abitazioni di tipo signorile, abitazioni in ville e castelli, palazzi di eminenti pregi artistici e o storici. Per abitazione principale si intende quell'immobile in cui il possessore e la sua famiglia vi dimorino abitualmente e vi abbiano la propria residenza anagrafica. Si intendono invece per pertinenze dell'abitazione principale quelle classificate nelle categorie catastali: 

  • C2 ossia cantina, soffitta o locale di sgombero
  • C6 autorimessa o posto auto
  • C7 tettoia.

L'imposta è dovuta allora sull'abitazione principale solo se rientra nella categoria catastale di lusso e/o di pregio. Tecnicamente le categorie catastali in oggetto sono:

  • A1 abitazioni di tipo signorile
  • A8 abitazioni in ville
  • A9 castelli, palazzi di eminenti pregi storici o artistici.

Di conseguenza l'Imu e la Tasi non sono dovute se l'abitazione principale non rientra nella categoria catastale:

  • A2 civile abitazione 
  • A3 abitazioni di tipo economico 
  • A4 abitazioni di tipo popolare
  • A5 abitazioni di tipo ultrapopolare
  • A6 abitazioni di tipo rurale
  • A7 abitazione in villini

Saldo Imu e Tasi 2017: quando si paga

A pagare l'Imu è il proprietario dell'immobile, mentre la Tasi è dovuta anche da colui che detiene l'immobile a qualsiasi titolo. Così se l'immobile è stato concesso in locazione a pagare la Tasi è oltre al proprietario anche l'inquilino. Quest'ultimo però paga solo se l'immobile è classificato in una categoria di lusso e/o di pregio. Il proprietario invece dovrà pagare sempre una quota del tributo decisa a livello comunale della delibera e solitamente tra il 70% e il 90%.

Sconti Imu e Tasi 

In alcune situazione è possibile fruire di alcuni sconti per Imu e Tasi. In particolare si prevede uno sconto del 50% della base imponibile su cui calcolare il tributo per l'immobile concesso in comodato d'uso gratuito ad un parente in linea retta entro il primo grado. Per godere dello sconto occorre però rispettare alcuni requisiti che sono:

  • comodante, ossia il proprietario dell'immobile, deve possedere un solo immobile in Italia e risieda o dimori abitualmente nel comune in cui si trova l'immobile oggetto di comodato; (situazione, in verità, poco consueta: costui infatti, concesso l'unico immobile in comodato al parente, dovrebbe poi abitare in casa in affitto o in altre strutture);
  • in alternativa, il comodante deve possedere nel medesimo comune soltanto un altro immobile e vi risieda;
  • per il comodatario, ossia l'occupante, il fabbricato deve costituire abitazione principale;
  • il contratto di comodato dev'essere regolarmente registrato (si ricorda che la registrazione di tali contratti deve essere effettuata presso l'Agenzia delle Entrate entro 20 giorni dalla data di stipula).

Lo sconto è valevole solo se l'immobile non è considerato di lusso (categorie A1, A8 e A9).

Calcolo Saldo Imu e Tasi 2017

Il versamento del Saldo Imu e Tasi in scadenza il 18 dicembre 2017 deve essere eseguito a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata, sulla base delle delibere pubblicate alla data del 28 ottobre 2017 nel sito informatico del Dipartimento delle Finanze. Per determinare correttamente le aliquote applicabili per il versamento del saldo, è bene tenere a mente che il versamento del saldo dev'essere effettuato sulla base delle delibere approvate dal comune per il 2017 a condizione che:

  • la delibera sia stata adottata entro il 31 marzo 2017 e sia stata pubblicata sul sito internet www.finanze.gov.it entro il 28 ottobre 2017,
  • l'aliquota fissata per la singola fattispecie impositiva non sia stata aumentata rispetto a quella applicabile nel 2015.

Al contrario, il saldo Imu-Tasi deve essere versato sulla base delle aliquote vigenti nell'anno 2016:

  • in caso di delibera approvata dal comune oltre il termine del 31 marzo 2017 (fatte salve specifiche ipotesi in cui l'ente locale può, in base a disposizioni di legge, adottare la delibera anche oltre il termine del 31 marzo, come, ad esempio, dissesto finanziario e accertamento negativo in ordine al permanere degli equilibri di bilancio)
  • nel caso in cui non vi sia nessuna delibera relative alle aliquote dell'Imu e della Tasi pubblicata per il 2017 oppure nell'ipotesi in cui la delibera sia stata pubblicata oltre il termine del 28 ottobre 2017 (fatti salvi i casi in cui la legge prevede che siano efficaci anche le delibere pubblicate oltre tale termine.


Pagamento Imu e Tasi 2017 

Le modalità di pagamento dell'Imu e della Tasi sono a scelta del contribuente: modello F24 o bollettino di conto corrente postale. Per chi sceglie di pagare con il modello F24, reperibile online gratuitamente dal sito dell'Agenzia delle Entrate o presso gli sportelli abilitati, questo deve essere compilato con molta attenzione. In particolare andranno indicati i codici tributo che sono per la Tasi il "3958" per l'abitazione principale e relative pertinenze e il "3961" per altri fabbricati, mentre per l'Imu "3912" per l'abitazione principale e relative pertinenze e "3918" per gli altri fabbricati.

Il codice tributo in particolare va indicato nella "SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI" in corrispondenza delle somme indicate esclusivamente nella colonna "importi a debito versati". Nello spazio "codice ente/codice comune", deve essere indicato il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili (si trova sul sito dell'Agenzia delle Entrate), va barrato lo spazio "Saldo", mentre nello spazio "Numero immobili" va indicato il numero degli immobili (massimo 3 cifre) e in quello relativo ad "Anno di riferimento" deve essere indicato l'anno di imposta a cui si riferisce il pagamento.

Una volta compilato il modello F24 si può pagare:

  • agli sportelli delle banche o delle poste se l'importo da pagare è pari o inferiore alla somma di 1000 euro
  • on line tramite i servizi di home banking o dal sito dell'Agenzia delle Entrate - F24Web, F24 on line e F24 cumulativo - se il saldo supera i 1000 euro.

Se invece si sceglie di pagare l'imposta con i bollettini postali cartacei, il numero di conto corrente è "1008857615", valido su tutto il territorio nazionale e il bollettino deve essere intestato a "Pagamento Imu". Mentre per la Tasi il numero di conto corrente è "1017381649", intestato a "Pagamento Tasi".

 

 

 

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