Pubblicato 13 Dicembre 2017 Visite: 379
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In scadenza il 18 Dicembre il termine per pagare saldo Imu e Tasi 2017.

Per l'occasione ricapitoliamo le informazioni più importanti su soggetti, modalità di versamento e calcolo.

Entro il 18 Dicembre i contribuenti sono chiamati a versare il saldo Imu e Tasi 2017. La scadenza ufficiale è il 16 dicembre ma quest'anno cade di sabato e quindi slitta al lunedì 18. Vediamo di seguito quando si devono pagare, come si effettua il calcolo e come si paga. 

L'Imu, l'imposta municipale sugli immobili e la Tasi, il tributo locale sui servizi indivisibili, la tassa diretta a coprire il costo per i servizi indivisibili forniti dai Comuni, quali illuminazione, sicurezza stradale, gestione degli impianti e delle reti pubbliche ecc. insieme alla Tari, il tributo sui rifiuti costituiscono la Luc, l'Imposta unica comunale.

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Pubblicato 04 Dicembre 2017 Visite: 389
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Se affitti una casa tramite un portale come Airbnb, dal giugno scorso dovrebbe esserti stata addebitata la cedolare secca sul canone che hai percepito. Non è andata proprio così, ma un provvedimento dell'Agenzia delle Entrate ha appena fatto un po' di chiarezza sulle regole, vediamole insieme.

Lo scorso giugno è entrata in vigore la legge che ha regolamentato la tassazione degli affitti brevi. Non che prima non si dovessero pagare le tasse in caso di affitto di una casa o una stanza tramite le piattaforme come Airbnb o Homeaway (per citarne alcune), ma sicuramente la mancanza di una norma ad hoc ha permesso un certo grado di creatività fiscale da parte degli operatori. Ecco cosa dice la normativa e a quali contratti si applica.

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Pubblicato 20 Ottobre 2017 Visite: 642
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Bonus ristrutturazione, ecobonus, bonus verde: tutte le detrazioni Irpef 2018 previste per gli interventi sulla casa dalla manovra.

Restano, con qualche modifica, il bonus ristrutturazioni e l'ecobonus, se ne va il bonus mobili e arriva il bonus verde: la legge di Bilancio 2018 ha difatti prorogato le vecchie misure a favore degli interventi sulla casa, con la sola eccezione della detrazione sull'acquisto di arredi ed elettrodomestici, che è stata rimpiazzata da un nuovo bonus per il miglioramento delle aree verdi, come terrazzi e giardini.

Il bonus mobili, comunque, potrebbe essere inserito nella manovra successivamente, con un emendamento: molto forti, infatti, sono le proteste delle aziende del settore, considerando che l'incentivo garantisce, secondo le stime di Federlegno Arredo, 10mila posti di lavoro.

In ogni caso, per la concessione del bonus saranno previsti dei severi controlli: in merito all'ecobonus, cioè alla detrazione sui costi per l'efficientamento energetico, ad esempio, saranno effettuati dei controlli a campione, sia documentali che nelle case oggetto di ristrutturazione, per verificare che l'intervento sia stato effettivamente svolto e che rispetti i requisiti fissati per avere diritto alle detrazioni fiscali. 

Ma procediamo per ordine e vediamo, nel dettaglio, tutte le agevolazioni fiscali per gli interventi sulla casa previsti per il 2018.

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Pubblicato 21 Settembre 2017 Visite: 612
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  • Nell'ambito di tasse sulla casa, ecco un focus sulla tassazione delle donazioni della casa ai figli.
  • Se i genitori scelgono la strada della donazione della casa ai figli ecco a quali tasse vanno incontro.
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Pubblicato 14 Luglio 2017 Visite: 740
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Il contributo affitto 2017 è un’agevolazione straordinaria che lo Stato riconosce alle famiglie che a causa di vari e gravi motivi non riescono a pagare l’affitto. Tale contributo, riconosciuto sulla base di specifici requisiti e previa domanda da parte dell’inquilino, consente di accedere, a seconda della situazione in cui si trova la famiglia, ad un Fondo Morosità incolpevole, al Fondo Nazionale Sostegno all'Accesso alle Abitazioni in Locazione o a veri e propri bandi che i Comuni provvedono ad istituire per aiutare le famiglie proprietarie ed affittuarie che non riescono a pagare il mutuo o l’affitto.. Vediamo cos’è il contributo affitto, come funziona, quali sono i requisiti e come presentare al domanda.

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Pubblicato 13 Giugno 2017 Visite: 688
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E' cominciato il conto alla rovescia per l'acconto di giugno (il 16 è il termine ultimo) di Imu Tasi. Acconto che, nonostante l'esclusione dall'imposta delle prime case (tranne quelle di lusso) decisa dall'ex governo Renzi, riguarda ben 18 milioni di contribuenti. Dal primo versamento - che riguarda la metà dell'imposta ma si è liberi di pagarla anche tutta (il saldo comunque dovrà essere versato entro il 16 dicembre) - delle due tasse sugli immobili e i servizi si prevede un incasso di 9,9 miliardi di euro. La parte più consistente arriverà dall'Imu dovuta per le abitazioni non principali (7,1 miliardi), seguita da quella per le aree fabbricabili (472 milioni) e i terreni agricoli (228 milioni).

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Pubblicato 05 Maggio 2017 Visite: 992
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L’affitto pagato per l’abitazione principale può essere portato in detrazione fiscale con la dichiarazione dei redditi.

Importo, limiti e regole per la detrazione dell’affitto cambiano nel caso in cui la spesa venga sostenuta da giovani di età non superiore ai 30 anni o per studenti universitari o da lavoratori che trasferiscono la propria residenza.

La detrazione affitto nel 730 consente di recuperare parte della spesa sostenuta per il canone di locazione; con il modello 730/2017 sarà possibile portare in detrazione il costo del canone di locazione sostenuto nel corso del 2016 ma la regola generale è che la detrazione è ammessa soltanto per l’affitto dell’abitazione principale.

Quali sono limiti e importi dell’affitto ammessi alla detrazione fiscale? La guida alla detrazione affitto nel modello 730/2017 dell'Agenzia delle Entrate specifica caso per caso come compilare il modello 730 precompilato o ordinario in caso di affitto dell’abitazione principale, da parte di giovani o da studenti universitari fuori sede.

Di seguito le indicazioni e le istruzioni sulla detrazione dell’affitto nel modello 730/2017 con i diversi limiti d’importo e modalità di compilazione della dichiarazione dei redditi per detrarre l’affitto della prima casa, giovani fino a 30 anni, lavoratori dipendenti e studenti universitari.

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Pubblicato 18 Aprile 2017 Visite: 688
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Tanti sono i fattori che si devono prendere in considerazione quando si decide di mettere in vendita la propria casa. In particolar modo, in un momento in cui il mercato non attraversa uno dei suoi periodi più floridi. Le compravendite sono in aumento, ma i prezzi rimangono contenuti. E proprio su questo fronte, è doveroso domandarsi: in che modo è possibile dare il giusto valore al proprio immobile e quindi assicurarsi la riuscita dell’operazione in tempi relativamente brevi, così da non dover fronteggiare ulteriori costi?

Dare il giusto prezzo alla propria casa in vendita è tutt’altro che semplice. Le variabili che entrano in gioco sono molteplici e non sempre si riesce ad essere così distaccati da riuscire a fare un’analisi oggettiva e obiettiva. Vediamo, dunque, come poter dare il valore adeguato al proprio immobile ed evitare di andare incontro a inutili sprechi.

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Pubblicato 17 Marzo 2017 Visite: 2284
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Lo so, forse non ci avevi mai pensato ed hai sempre dato per scontato che chi si propone a te per venderti casa sia un agente immobiliare regolarmente abilitato alla professione, ma purtroppo in Italia non è esattamente così!

Ed è proprio per questo che abbiamo deciso di scrivere questo articolo.

Lo so, non è colpa tua, nessuno forse te l’ha mai detto prima che nel settore immobiliare si possa incappare in questo problema, ma potrebbe essere accaduto anche a te di avere a che fare con uno di questi personaggi se già stai cercando o vendendo casa da alcuni mesi ed hai incontrato più persone che ti hanno proposto di aiutarti nelle tue esigenze immobiliari.

Bene, noi siamo qui per questo motivo, per difendere e tutelare la nostra categoria ma soprattutto i nostri potenziali clienti e non abbiamo paura di inimicarci quegli pseudo agenti non abilitati alla professione e che esercitano senza titolo, magari anche da anni senza che nessuno dicesse mai nulla.

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Pubblicato 10 Marzo 2017 Visite: 800
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Se il genitore compra la casa al figlio: ecco alcuni consigli in caso di acquisto dell’immobile come donazione.

Sono principalmente due i problemi che si possono verificare nel momento in cui un genitore compra casa al figlio: problemi di natura fiscale, con l’Agenzia delle Entrate, e con gli altri eventuali eredi come, ad esempio, il coniuge o gli altri figli. Le complicazioni non vengono però subito in evidenza, ma possono porsi a distanza di diversi anni; per cui è necessario prevenirli e agire con un certo anticipo. Ecco perché gli aiuti economici dei genitori nei confronti della prole, per quanto legittimi e consentiti dalla legge, devono avvenire nel modo più trasparente possibile, con passaggi di denaro chiari e tracciabili. Nella pratica, però, spesso per poca conoscenza della materia legge, si agisce con leggerezza, tralasciando alcune importanti precauzioni.

In questo articolo cercheremo di indicare gli errori più di frequente commessi nel caso di acquisto della casa per i figli e tenteremo di dare qualche consiglio per evitare, da un lato, le famose “presunzioni” fiscali a carico dei contribuenti che possono dar luogo ad accertamenti fiscali; dall’altro le contestazione da parte degli eredi legittimari che, come noto, possono verificarsi anche a distanza di 10 anni.

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